Nostalgia Marketing: la nostalgia come driver per Gen Z e Millennials

Secondo una ricerca condotta da GWI, il 59% dei millenials apprezza quando un brand utilizza vecchi loghi o immagini, richiamando pietre miliari dell’esperienza collettiva: si chiama nostalgia marketing ed è la strategia che punta sui ricordi dei consumatori per creare una connessione emotiva e spingere quest’ultimi all’acquisto. Da un’indagine del 2023 di Ipsos Global Trends, il 53% dei millenials e il 54% della Generazione Z dichiarano che avrebbero preferito nascere nell’epoca dei propri genitori. Per questo motivo, spesso i brand associano alla loro identità immagini ed emozioni che fanno parte dell’immaginario collettivo, costruendo una strategia che, se da un lato rappresenta al meglio i valori del brand, dall’altro parla ai clienti in modo diretto ed efficace, legandosi alla loro parte più emotiva.

Dalla moda, con il ritorno dei jeans “morbidi” a discapito degli skinny, al cinema e alle serie TV, con remake dei classici, passando per i videogiochi, tutto riprende sempre più o rimanda agli anni 70, 80 e 90. A chiunque sarà capitato di provare una sensazione di familiarità quando, navigando un sito o facendo acquisti online, si è imbattuto in qualche elemento che richiamasse una vecchia pubblicità, un prodotto o una tendenza qualsiasi. Inoltre, il 70% degli acquisti legati al nucleo familiare sono influenzati dalla Gen Z, come rivela una recente ricerca di Zelo, e l’estetica rappresenta un fattore importantissimo per questi nuovi consumatori che si affacciano sul mercato, poiché, se da un lato vogliono brand autentici che non si nascondano dietro campagne autocelebrative e retoriche, dall’altro sono molto attenti al lato estetico, essendo attirati da campagne che fanno sognare.

Secondo Beconcept è essenziale integrare elementi di nostalgia in modalità che risuonino autenticamente con i target di Gen Z e Millennials. Ecco alcuni approcci specifici e suggerimenti da seguire nella definizione e creazione di un sito web:

L’industria dei videogiochi ha costituito una parte fondamentale nello sviluppo e nell’evoluzione del Web Design: tutto ebbe inizio da Tennis for two, Pong e Space Invaders, PAC-MAN, Donkey Kong e l’intramontabile Super Mario Bros. Ma cosa accomuna, quindi, siti web e videogiochi? Entrambi devono essere semplici, accessibili e comprensibili da un pubblico di tutte le età, grazie ad un’esperienza a tutto tondo: l’intento è quello di mettere al centro l’utente e farlo sentire speciale, quasi come se avesse un controllo nell’esperienza tale da voler arrivare al termine della stessa. Inoltre, come per i videogame oggi, un buon sito deve stare al passo con le tecnologie e il design, per poter appagare l’utente.

Concentrarsi sul creare contenuti che riflettano la cultura e le tendenze delle epoche passate, come gli anni 80 e 90, utilizzando grafiche, musica e stili di design di quei periodi. Un’idea di successo potrebbe essere quella di instaurare collaborazioni e partnership con marchi o personaggi iconici di quelle decadi, per creare edizioni limitate o collezioni speciali.

Ideare campagne pubblicitarie che utilizzano slogan, jingle o personaggi famosi del passato, adattandoli al contesto attuale: far rivivere icone del passato in chiave moderna, così come adattare un celebre jingle o un claim associato ad un vecchio spot, può essere una strategia vincente per far collegare alla memoria del consumatore vecchi ricordi, trasponendoli al nuovo brand.

Infine, un’altra strategia giusta consiste nell’organizzare eventi online e offline che ricreino l’atmosfera e l’esperienza di quegli anni, come concerti virtuali con artisti popolari di quei tempi o mostre interattive che prendano ispirazione dagli artisti di quell’epoca

“La chiave del successo nel marketing che fa leva “sulla nostalgia storica” è la capacità di evocare emozioni positive che stimolino appunto la nostalgia senza apparire forzati o fuori luogo. È un equilibrio delicato tra il rendere omaggio al passato e il rimanere rilevanti per il presente, tenendo sempre conto dello scopo commerciale per cui viene intrapreso questo tipo di comunicazione.” commenta Ivan Bosnjak, co-founder & Digital Strategist in Beconcept.


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